Centro Culturale Man Ray Cagliari

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Locandina

Tonino Casula
Falsi movimenti


Le Animazioni di Tonino Casula sono l’approdo non scontato di un percorso che nel mondo della visione, nella sua genesi e nelle sue ambiguità, ha trovato e continua a trovare linfa vitale. L’atteggiamento dell’artista verso la computer grafica è ambivalente: da un lato parrebbe la naturale evoluzione dei suoi studi estetico/teorici sul farsi e il disfarsi dell’immagine, una prosecuzione in video delle precedenti esperienze pittoriche, sfruttando in modo non banale le possibilità espressive dei nuovi media, dall’altro si percepisce una ricerca di natura ludica e lirica attraverso un raffronto serrato con tema musicale dato.

Ma l’artista non rinuncia, in linea con una scelta poetica consolidata, a negare le aspettative del pubblico e, in tal senso, la subordinazione dell’immagine al suono non è scontata ma, piuttosto, contraddetta. Ritmi, linee melodiche, cadenze, si concretizzano visivamente in sovrapposizioni di piani, in intrichi di forme e di colori, in un cangiantismo che spesso stravolge la sintassi musicale. Apparentemente gratificante, contaminato com’è dagli effetti dei video games, è, in realtà, un giuoco sottile, complesso e spesso fuorviante, nel quale è necessario un coinvolgimento razionale più che empatico, maggiore quanto più "facile" appare l’ambigua e falsa semovenza delle immagini sul monitor.

La stessa prassi che porta alla creazione del documento visivo è fortemente ambigua perché non sfrutta le innumerevoli possibilità che il medium offre a livello di elaborazione e rielaborazione dell’immagine – prassi oggi diffusissima tra le nuove generazioni di artisti e i cui immediati effetti grafico-pittorici finiscono per banalizzare e svuotare di senso l’immagine stessa – ma si pone, invece, in una dimensione polemicamente arcaizzante, quasi da amanuense medioevale che, paziente, linea dopo linea, piano dopo piano, colore dopo colore, costruisce l’immagine o la sequenza di immagini, piegando alla sua volontà creativa il medium senza rimanerne schiavo.

Una lotta impari, che presuppone da un lato un forte controllo della forma e, dall’altro, una mortificazione del mezzo: una consapevole ricerca dell’arcaicità dell’immagine multimediale e, insieme, una sfida per una fruizione criticamente attiva di un mondo visuale dalle facili lusinghe e dagli altrettanto facili quanto pericolosi e vacui trabocchetti.


Tonino Casula

1948/1990: attività di pittore.
1966/1972: esecuzione di murales.
1966/1995: collabora a giornali, realizza programmi radio e televisivi, partecipa a convegni sull’arte, la comunicazione e l’educazione.
1958/1981: partecipa al Gruppo 58, al Gruppo Transazionale, al Centro Di Cultura Democratica, al Centro Arti Visive, al Centro Internazionale Sperimentazione Arti Visive.
1964/1997: pubblicazione Taccuino (Il Capitello), Impara l’arte (Einaudi), Il libro dei segni (Einaudi), Tra vedere e non vedere (Einaudi), Vedere e sapere (Einaudi), I testi iconici (Mondadori).
1990/1993: creazione delle diafanie e loro utilizzazione, in Italia e all’estero, nell’ambito dello spettacolo (teatro, danza, musica).
1993/2000: creazione delle animazioni, esibite in Italia e all’estero.